Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio fiorire di incentivi per le PMI innovative. A dare la scossa maggiore è stato probabilmente il Decreto Legge 3/2015, attraverso il quale gran parte delle misure previste per le startup innovative sono state estese alle PMI che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dal settore e dal livello.

Da questo punto di vista, dunque, è possibile guardare alle piccole medie e imprese dell’innovazione come al secondo stadio evolutivo delle startup, e proprio per questo lo Stato ha voluto agevolare non solo la fase di partenza, ma anche quella di sviluppo, con consistenti incentivi per le piccole e medie imprese innovative.

Per essere definita “innovativa”, va sottolineato, una PMI deve rispettare almeno due di tre criteri specifici, ovvero:

  • dedicare alla ricerca e sviluppo il 3% del valore della produzione;
  • contare almeno un quinto della forza lavoro con dottorato di ricerca, o un terzo del team con laurea magistrale;
  • essere in possesso di almeno una privativa industriale.

Ricordato quali sono i criteri per potervi accedere, vediamo quali sono i principali incentivi per le PMI innovative per il 2020-2021.

PMI innovative: agevolazioni fiscali 2020-2021

Incentivi per l’investimento del capitale di PMI innovative: a partire dal 2017, tutti i soggetti che decidono di effettuare degli investimenti in capitale di rischio in PMI innovative hanno diritto a uno sgravio fiscale pari al 30% dell’ammontare investito;

Accesso gratuito e semplificato al fondo di garanzia: tra gli incentivi per le PMI innovative c’è anche l’accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese. Si parla quindi di una garanzia che copre fino all’80% del credito erogato dalla banca alle PMI.

Esonero dalle imposte di bollo: ecco un’agevolazione fiscale per PMI innovative semplice ma molto utile. Le piccole e medie imprese di questa categoria possono infatti esentate dal pagare le imposte di bollo altrimenti dovute per l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese nonché per gli atti connessi al Registro.

Equity crowdfunding: prima la raccolta di capitali attraverso Equity crowdfunding era prevista per le sole startup innovative; nel 2015 è stata concessa anche alle PMI innovative, per poi diventare una possibilità percorribile anche per le semplici PMI.

Sconto del 30% ICE: tutte le PMI innovative italiane possono godere di uno sconto pari al 30% per acquistare i servizi presenti nel Catalogo ICE, tra i quali si contano tanti importanti servizi per aiutare la crescita dell’impresa.

Deroghe alla disciplina societaria ordinaria: alle PMI innovative in forma di s.r.l. risulta eccezionalmente concesso di effettuare operazioni oltre le proprie quote, di emettere strumenti finanziari partecipativi, di creare categorie di quote con diritti particolari e di offrire al pubblico quote di capitale.

Termine per la copertura delle perdite flessibile: la PMI innovativa che vede diminuire il capitale aziendale di oltre un terzo può posticipare al secondo esercizio successivo il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo.

Deroga alla disciplina delle società di comodo: le PMI innovative non risultano soggette alle norme che regolano le società di comodo e le società in perdita sistematica; nel caso di ricavi non congrui non scatta dunque automaticamente la penalizzazione fiscale prevista.

Remunerazione con strumenti di partecipazione al capitale: le piccole e medie imprese innovative hanno la possibilità di remunerare collaboratori attraverso stock option o altri strumenti di partecipazione al capitale.

Speciali agevolazioni per le PMI per il Covid-19: per aiutare le PMI innovative in seguito all’emergenza sanitaria sono stati introdotti ulteriori incentivi, come l’estensione della garanzia per il fondo centrale, il sostegno al venture capital e nuovi incentivi per chi investe in startup e imprese innovative. 


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