Il 2026 è appena iniziato, ma si preannuncia come un altro anno di profonda trasformazione per il settore della ristorazione.

Con le aspettative dei clienti che si evolvono rapidamente e l’innovazione tecnologica che ridefinisce ogni giorno i modelli operativi, capire i trend emergenti diventa un’esigenza concreta per rimanere competitivi.

Le principali tendenze della ristorazione nel 2026 mostrano un intreccio delle evoluzioni gastronomiche con quelle digitali con una ricaduta sulle scelte dei ristoratori.

Tendenze culinarie 2026: dalla colazione gourmet ai Coffee specialties

Nel 2026 la tradizione tutta italiana del caffè e cornetto consumati al bancone del bar sarà sempre più affiancata da una colazione più lunga e conviviale.

Questo sia per la riduzione del potere d’acquisto, che spinge le persone a scegliere alternative più economiche e informali di pranzi e cene fuori casa, sia per l’introduzione di abitudini provenienti da altre parti del mondo, come la Scandinavia o il Giappone.

Rimanendo al momento della colazione, nell’anno appena iniziato si consacrerà definitivamente il fenomeno degli Specialty coffees, locali in cui gustare una tazzina di caffè preparata utilizzando miscele di chicchi provenienti da tutto il mondo, destinata a palati sempre più esigenti e competenti.

Trend gastronomici healthy: benessere e drink alcol-free

Pietanze proteiche e super food, grassi “buoni” e cibi ricchi di fibre: anche i pasti fuori casa sono influenzati dalla maggiore attenzione a nutrizione e benessere fisico, senza però rinunciare al gusto.

Questo riguarderà sia i cibi che le bevande: tra i trend gastronomici del 2026 si affermeranno non solo i vini, ma anche i distillati alcol free, perfetti per soddisfare il palato senza pregiudicare la salute e consumabili liberamente anche da chi, a fine pasto, dovrà guidare.  

Il ritorno dei sapori dal mondo

Se lo scorso anno le tendenze sulla ristorazione suggerivano un ritorno al passato, con la riscoperta di specialità della cucina tradizionale italiana, il 2026 sarà un anno di viaggi nel gusto e di ingredienti o preparazioni provenienti dal resto del mondo.

La rotta è verso Est: oltre alla consolidata cucina coreana, tra le nuove tendenze culinarie nel 2026 si faranno largo le tradizioni malesi e le varianti regionali della cucina cinese, diffusa da anni grazie ai piatti cantonesi riadattati sui gusti occidentali.

Sempre più diffuse anche le specialità caucasiche provenienti da Uzbekistan, Georgia e Armenia, con gli ultimi due paesi celebri anche per l’ottima produzione vinicola.

Pagamenti elettronici e buoni pasto: le novità del 2026

Le tendenze gastronomiche e conviviali saranno inevitabilmente legate alle modalità di pagamento. La digitalizzazione dei pagamenti è infatti uno dei trend della ristorazione destinato a diventare dominante anche nel 2026, dopo che nello scorso anno abbiamo assistito allo storico sorpasso dei pagamenti con carta su quelli in contanti e all’ulteriore crescita delle transazioni contactless (ora l’80% del totale) e via App.

Discorso analogo per l’adozione dei buoni pasto da parte dei ristoratori, trainata sia dalla forte riduzione delle commissioni, sia dall’innalzamento della soglia di esenzione dei buoni elettronici da 8 a 10 euro.  

I ristoratori dovranno quindi dotarsi di strumenti che da un lato permettano al cliente di poter pagare con il mezzo elettronico preferito, e dall’altro facilitino la gestione rapida sia del pagamento in cassa, sia della riconciliazione dei dati nel post-vendita.

Tecnologia per la ristorazione: prenotazioni online e marketing

La crescente concorrenza nel settore e gli storici problemi di reperimento del personale spingeranno verso l’adozione di strumenti digitali che migliorino l’efficienza operativa di bar, ristoranti e pizzerie.

La tecnologia per la ristorazione sarà anche in questo caso alleata indispensabile nello snellire le procedure e aumentare le opportunità di business. Due esempi su tutti:

  • Prenotazioni online: sistemi interamente digitali e automatizzati per eliminare l’errore umano.
  • Marketing per la ristorazione: attività di comunicazione diretta e profilata, basate sui dati di vendita raccolti dal punto cassa.

Intelligenza artificiale nella ristorazione: l’analisi predittiva

In un’ottica di ottimizzazione dei costi, l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al mondo della ristorazione sarà un trend destinato a consolidarsi anche nel 2026.

L’AI non servirà solo a generare nuove ricette o immagini accattivanti per promuovere il proprio locale, ma anche e soprattutto ad analizzare dati e prendere decisioni strategiche, prevedendo l’andamento di ordini e venduto per modificare il menu, le scorte a magazzino e le procedure.

Gli strumenti di business intelligence basati sull’AI saranno la bussola per bar e ristoranti che vogliono veder crescere i propri affari anche nel nuovo anno.

Tendenze nella ristorazione 2026: come affrontare il nuovo anno?

Che si tratti di cibo o di tecnologia, i trend in ambito ristorativo del 2026 non vanno inseguiti o applicati a priori, ma integrati in una visione chiara del proprio modello di business.

L’obiettivo rimane quello di mettere il cliente al centro dell’esperienza e valorizzare la propria identità, per rendere gli investimenti in strumenti digitali un fattore di crescita, in un mercato sempre più competitivo.

Il nuovo anno premierà i ristoratori capaci di coniugare innovazione e concretezza, trasformando le tendenze in scelte operative sostenibili e soprattutto misurabili.

Vuoi saperne di più?

Scopri le soluzioni

Taggato come: