Di certo il 2020 è stato un anno particolare sotto tutti gli aspetti, anche dal punto di vista della sicurezza sul lavoro. Solitamente, parlando di sicurezza sul lavoro, il collegamento immediato era quello con gli elmetti, con i parapetti, con le imbracature, con gli estintori e via dicendo.

A partire dallo scorso marzo, per via della pandemia sanitaria da Covid-19, la nostra attenzione è stata assorbita da mascherine, igienizzanti e misure per il distanziamento sociale. La drammaticità dell’emergenza sanitaria in corso, però, non dovrebbe portare a trascurare tutti gli altri rischi che i lavoratori affrontano sul luogo di lavoro.

I dati aggiornati dell’Inail relativi al 2020 dimostrano che nelle aziende italiane, nonostante lockdown e limitazioni, non si sono per nulla bloccati gli infortuni gravi o mortali. È quindi importante continuare a impegnarsi sul fronte della sicurezza sul lavoro a 360 gradi, concentrandosi anche sul ruolo che le nuove tecnologie innovative come IoT e 5G possono avere nel tutelare la salute dei lavoratori.

I dati Inail su infortuni e vittime sul lavoro nel 2020

Prima di considerare i dati Inail su infortuni e malattie professionali nel 2020, è bene sottolineare che in questi mesi sono intervenuti molti fattori eccezionali, i quali hanno influenzato – in diverse direzioni – i risultati finali.

L’andamento dei dati non risente infatti della lunga sospensione sul territorio nazionale, tra marzo e aprile, di tutte le attività classificate come non essenziali.

Da tenere in considerazione anche la lenta ripresa dei mesi successivi, la quale ha avuto essa stessa un peso importante nel limitare le denunce di infortunio. C’è però anche un fattore che ha influenzato i dati in modo contrario, seppure in modo minimo, ovvero l’inclusione delle infezioni da Covid-19 avvenute sull’ambiente di lavoro o causate dall’attività lavorativa tra gli infortuni.

Tra gennaio e ottobre 2020 si sono contate 421.497 denunce di infortunio, con un calo del 21,1% rispetto ai primi 10 mesi del 2019. La diminuzione è netta, nonostante la presenza delle denunce relative ai contagi da Covid-19, che costituiscono il 16% del totale.

Diverso il discorso per quanto riguarda le denunce sul lavoro con esito mortale: qui i primi 10 mesi del 2020 hanno segnato un drammatico rialzo di 140 casi rispetto all’anno precedente, con un totale di 1.036 vittime. L’aumento è da ricondurre principalmente a decessi conseguenti a un contagio da Covid-19, i quali rappresentano circa il 30% del totale.

Il dato del 2020 è invece in netta diminuzione per quanto riguarda le denunce di malattie professionali, in contrazione del 28%, con 36.619 denunce di questo tipo. 

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Innovazione e sicurezza sul lavoro

I numeri Inail dimostrano e ricordano che il Covid-19 non è affatto l’unica minaccia sul luogo di lavoro. È quindi necessario continuare a cercare nuove tecniche e nuove tecnologie per tutelare in modo sempre più efficiente la salute dei lavoratori, sotto tutti gli aspetti.

Gli sviluppi possibili grazie a tecnologie come IoT e 5G, in particolare, sono molto interessanti. Per quanto riguarda il 5G, va sottolineato come la capacità delle nuova rete offra la possibilità concreta di gestire immensi volumi di traffico, il che può essere importante, per esempio, per tutti quei sistemi di sicurezza che sfruttano file tipicamente pesanti, come i sistemi di video.

Soprattutto l’unione tra 5G e dispositivi IoT può fare la differenza. Si pensi per esempio ai dispositivi wearable intelligenti, attraverso i quali controllare la frequenza cardiaca dei dipendenti o il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione personale.

Esistono dispositivi indossabili che, interagendo con delle piattaforme  basate sulla mappatura degli ambienti, si attivano solamente in caso di emergenza per gestire al meglio interventi di soccorso.

Non mancano poi aziende di frontiera che stanno lavorando a degli elmetti di protezione in grado di leggere le onde cerebrali dei lavoratori, in modo da cogliere eventuali picchi di stress psico-fisico, per modulare al meglio i periodi di pausa ed evitare incidenti dettati dalla stanchezza o dalla distrazione.