L’emergenza sanitaria, con il suo grande impatto sulla nostra vita quotidiana, ha avuto l’effetto collaterale di portare anche importanti insegnamenti per il futuro.

A più di un anno dallo scoppio della pandemia a livello globale possiamo per esempio dire con certezza che le imprese che hanno investito nel proprio sviluppo digitale hanno affrontato in modo migliore la crisi. E, più nello specifico, sappiamo che le aziende che hanno introdotto processi di pianificazione e rendicontazione delle ore di lavoro hanno migliorato in modo concreto la loro agilità e resilienza organizzativa, riuscendo a gestire in modo più efficace gli imprevedibili e rapidi cambiamenti esterni.

A dimostrarlo è il report “HR work revolution: siamo pronti?” realizzato dall’Osservatorio Zucchetti HR, in seguito a una ricerca effettuata su 710 aziende italiane tra luglio e settembre 2020. Per avere un campione significativo della realtà aziendale, le imprese sono state selezionate affinché riuscissero a rappresentare fedelmente la reale distribuzione della struttura imprenditoriale italiana.

La gestione ore di lavoro dei dipendenti nel 2020

Il 2020 ha messo in discussione i modi, le procedure, e i paradigmi precedenti, con forti conseguenze sul mondo della gestione del personale in azienda.

A partire da marzo 2020 infatti le persone sono diventate attori inconsapevoli di un potenziale contagio e questo fatto, unito alla cassa integrazione forzata, a una nuova esigenza di gestione dei piani ferie e all’amministrazione dello smart working, hanno portato a cambiamenti repentini nella pianificazione dell’attività lavorativa con non poche difficoltà per gli HR Manager

Queste nuove necessità hanno dimostrato l’importanza di poter contare su strumenti digitali in grado di migliorare l’agilità organizzativa aziendale, poiché le aziende agili risultano maggiormente pronte nel rispondere ai cambiamenti esterni. E, come ci dicono gli esperti del settore, in un’economia sempre più globalizzata, gli stravolgimenti improvvisi saranno la regola negli anni a venire.

Pianificazione attività lavorativa e innovazione: i dati dell’Osservatorio HR

Il report dell’Osservatorio HR ci dice che molte grandi aziende hanno ottenuto concreti vantaggi in termini di efficienza interna, sicurezza sul lavoro, soddisfazione del personale e qualità dell’output, grazie all’utilizzo di moderni software di pianificazione dei turni di lavoro; questo è stato possibile in particolare grazie all’acquisizione online dei dati di presenza (74%) e alla verifica in tempo reale nell’elaborazione dei turni di competenze, abilitazioni e idoneità (72%).

Questo scenario dovrebbe spingere le aziende che non lo hanno ancora fatto a investire nella digitalizzazione della pianificazione dell’attività lavorativa: ancora oggi, per esempio, solo un’azienda di medie dimensioni su tre ha investito sull’integrazione tra turni e presenze e sul controllo delle idoneità e delle skills dei turnisti. 

Va peraltro sottolineato che il 2020, come è del resto noto, è stato l’anno della grande accelerazione degli investimenti negli strumenti per la gestione del personale (in presenza o da remoto), con delle importanti punte di innovazione: il 37% delle grandi aziende ha introdotto per esempio delle app mobili per la richiesta di cambio turno, mentre il 21% delle imprese italiane ha introdotto degli strumenti di intelligenza artificiale per la previsione del fabbisogno di personale, per una programmazione più efficace.