«Flagellato» dall’epidemia di coronavirus: Federalberghi ha usato questo preciso termine per descrivere lo stato di salute dell’hospitality italiano nel 2020, a partire dalle analisi fatte mensilmente su un eterogeneo gruppo di alberghi.

E dire che il 2020 era cominciato con un significativo aumento delle presenze rispetto al gennaio del 2019. Poi, a partire da febbraio, un lieve calo, che si è trasformato in una drastica caduta a marzo, con quello che Federalberghi ha definito «un vero tracollo delle presenze negli esercizi ricettivi», caratterizzato da un blocco totale del mercato tra aprile e maggio.

Certo, il settore è ripartito durante la stagione estiva, ma l’assenza di stranieri e le difficoltà economiche degli italiani non hanno permesso di raggiungere i soliti numeri, né tanto meno di recuperare quanto perduto. Ora più che mai gli hotel hanno la necessità di mettere in campo una strategia efficace, a partire da un’analisi attenta dei dati, per far incontrare domanda e offerta e aumentare così le presenze.

I nuovi servizi digitali al servizio degli hotel

I nuovi servizi digitali per hotel garantiscono vantaggi per entrambi gli attori in gioco. Da una parte, usare in modo efficace strumenti migliori permette agli alberghi di aumentare il numero di prenotazioni; dall’altra, usando i canali digitali, i clienti possono puntare alla tariffa migliore.

Si pensi per esempio al PMS, ovvero al sistema di property management: negli ultimi anni questo strumento ha subito un’evoluzione radicale che gli consente ora di configurarsi come asset fondamentale per la gestione alberghiera e come valido alleato nell’impostazione di una strategia di vendita di successo, anche grazie a strumenti di business analysis in esso integrati.

Ma non è tutto qui: per poter dare il meglio un albergo ha bisogno anche di un software di prenotazione online per gestire comodamente e senza errori le prenotazioni effettuate sui diversi canali, nonché di un moderno software per la gestione delle risorse umane, in grado di organizzare i turni in base a un’attenta previsione del fabbisogno di personale.

Particolarmente utili poi in questo contesto si rivelano anche i software di Revenue Management che consentono di effettuare una stima delle migliori tariffe da applicare alle stanze d’albergo a seconda della stagionalità e ultime, ma non per importanza, le soluzioni per la gestione documentale e i tool di business intelligence che consentono di efficientare e rendere smart la gestione di ogni aspetto della struttura ricettiva.

Insomma, le possibilità messe a disposizione dalla tecnologia per migliorare il business del mondo hospitality sono tantissime… affinché queste soluzioni siano efficaci, però, è fondamentale che sappiano ‘comunicare’ tra loro, ossia che siano realmente integrate tra loro e con l’attività.